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Elettromagneti > Concetti di base sugli elettromagneti
Che cosa sono gli elettromagneti?
Si definisce elettromagnete una bobina di filo elettrico, comunemente di forma cilindrica, la quale, quando conduce una corrente elettrica, ha un comportamento analogo a quello di una barretta magnetica, cosicché, quando scorre una corrente, un nucleo mobile viene attirato nella bobina. Un elettromagnete può essere definito in modo più semplice come una bobina e un nucleo di ferro mobile utilizzati per convertire energia elettrica in energia meccanica. Gli elettromagneti sono in circolazione da decenni, ma adesso le loro dimensioni vanno da meno di 6 mm ad oltre 38 cm di diametro con forze prodotte che vanno da meno di 0,28 N a quasi 10.000 N.
Introduzione agli elettromagneti/Concetti di base
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Domande frequenti
Elettromagneti rotativi e lineari a confronto:
Gli elettromagneti rotativi e quelli lineari funzionano genericamente allo stesso modo. La direzione del moto è rotatoria o lineare a seconda del complessivo meccanico all'interno del quale è racchiuso il circuito elettromagnetico.

Gli elettromagneti rotativi producono una corsa rotatoria misurata in gradi. Alcuni sono monodirezionali e altri bidirezionali. La maggior parte di essi è munita di molla di richiamo per riportare l'indotto (elemento mobile) nella posizione iniziale. Gli elettromagneti rotativi vengono spesso utilizzati quande le dimensioni dell'unità rivestono la massima importanza e il compito da essi svolto è distribuito in modo più uniforme lungo l'intera corsa. Gli elettromagneti rotativi esibiscono una forza/coppia di spunto superiore a quella esibita dagli elettromagneti lineari. Sono più resistenti agli urti. Gli elettromagneti rotativi hanno inoltre una durata (in numero di attuazioni) molto superiore a quella degli elettromagneti lineari. Una delle applicazioni più comuni che permettono di illustrare facilmente una funzione attuata da un elettromagnete rotativo è l'apertura e la chiusura di un otturatore laser.

Gli elettromagneti lineari producono una corsa lineare di lunghezza di solito inferiore a 2,5 cm nell'uno o nell'altro verso. Esattamente come per gli elettromagneti rotativi, alcuni elettromagneti lineari sono monodirezionali e altri sono bidirezionali. Gli elettromagneti lineari sono di norma classificati in due tipi: a trazione (il campo elettromagnetico attira un nucleo nel corpo dell'elettromagnete) o a spinta, laddove il nucleo / l'asse viene spinto all'esterno dell'alloggiamento. Molti sono dotati di molla di richiamo per riportare il nucleo o il nucleo e l'asse nella posizione iniziale. Gli elettromagneti lineari sono meno complessi e notevolmente più economici di quelli rotativi. Inoltre esibiscono una durata inferiore e talvolta tendono ad avere dimensioni maggiori. Sul mercato sono reperibili elettromagneti lineari di molti tipi, dimensioni e configurazioni.


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